venerdì 10 maggio 2013


E’ così strano che io scriva un blog. Sono sempre molto riservata; quando accade qualcosa di importante nella mia vita, positivo o negativo che sia, sono sempre in pochissimi a saperlo. E per pochissimi intendo tre o quattro. Di solito perché sono coinvolti in prima persona. Se qualcun altro ne viene a conoscenza è sempre tramite passaparola. L’idea mi è venuta dopo aver visto per la seconda volta Julie & Julia, e non credo di essere stata l’unica tentata dal film a condividere con qualcuno la propria passione. Solo che la mia passione non è quella di cui voglio scrivere qui. La mia passione la preferisco agita, non mi ci vedo a raccontarla. Però mi piace scrivere. E adoro leggere. Credo come voi, se siete qui a farlo in questo momento. E come me, anche se ognuno secondo i propri gusti, immagino amiate leggere qualcosa che reputate ben scritto. Io sono una cheer-reader!
Ho letto tanti di quei libri che mi hanno colpito nell’ultimo anno e mezzo: da quando ho cambiato metodo con cui li scelgo. Amo anche il cinema. Un film mi scatena sensazioni forti: piango, rido, mi preoccupo. Me le scatena subito, basta un niente. E altrettanto facilmente se ne va. E’ un niente. Non ci sono film che mi hanno cambiato la vita. Ma ci sono libri che mi hanno segnato. Periodi che associo a libri. Libri che associo a idee: “ecco come vorrei essere”“questo è l’amore”“questa è la paura: questo libro è un distillato di paura”. Ne saprei ritrovare la pagina: il pomeriggio d’agosto, luce terribile nel salotto, caldo, i piedi nudi sul tavolino a contatto col vetro, e il terrore di girarmi e guardare dietro di me, oltre il bordo della pagina. Anche i cartoni animati mi hanno segnato. Ma non vi viene altrettanta voglia di recensirli. E anche se sono diversi i bei libri letti in questo anno e mezzo, e di più se vado indietro nel tempo, credo di dover partire a caldo. C o n l’ u l t i m o l i b r o l e t t o
 
 
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